November 14, 2019

Antidepressivo Italia?

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Comments

  1. E’ TUTTO MERITO DER DIO SOLEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!! mo semo pure stati D E C L A S S A T I E la gente invece di pensare che è una cosa gravissima se la ride, cazzeggia e dice ma te pare che famo la fine della Grecia???? Fratè l’Italia è e rimarrà una nazione de ridoni!!! hahahah un bacione bell’articolo!!

    • Meglio una morte da ridoni che una vita da c…. no forse non era proprio cosi’ …. una vita da ridoni e una morte da leoni… da magoni? Da testoni…. pestoni….
      e’ un fischio maschio senza rischio!

  2. “Da noi il nostro tessuto familiare che ci circonda, ci protegge contribuisce allo scudo.”

    E’ così.

    Personalmente mi sonon rifugiata dai miei, in momenti di “depressione acuta”, la famiglia ti avvolge in senso positivo ma anche negativo con la sua invadenza. Bisogna trovare un compromesso che è variabile e dipende dalla fase della vita in cui ti trovi.

    Mio fratello, quasi 36enne è tornato a casa dei miei dietro spinta nostra e gioioso consenso suo. A che serve l’indipendenza se sei solo e torni a casa alle 21 la sera? serve per farti un piatto da single nel microonde… per spendere tutto lo stipendio per le spese quotidiane!

    La distrazione dai problemi, come dici tu, è arrivare al fine settimana per “consolarsi”/divertirsi con amici e parenti… e tu come fai? devi tornare in Italia… l’antidepressivo!

    • Per anni ho pensato che in Italia, e soprattutto nel centro-sud, il tessuto familiare fosse troppo opprimente, e fosse la causa di ogni male, del nostro non saper decidere, degli eterni insoddisfatti, della mancanza di intraprendenza, coraggio, responsabilità, dei disastri dei matrimoni che vanno all’aria perché contratti come una malattia per la paura di star soli più che per autentico amore eccetera eccetera (la sindrome dei bamboccioni, soprattutto per i maschietti).
      In Francia c’è il fenomeno opposto, una lontananza non solo fisica ma alle volte anche psicologica dai genitori (a me capita di chiamare mia madre per una ricetta di cucina, ho invece degli amici francesi che non sentono i genitori per mesi, e non voglio dire che non gli siano affezionati). Ciò non toglie che anche qui hanno una marea di problemi sociali (matrimoni che vanno al diavolo dopo manco cinque anni, nonostante la loro indipendenza, una falsa sicurezza di sé, una valanga di gente che va dallo psicanalista, una generale mancanza di sicurezza e insoddisfazione cronica)
      Oggi credo che questa vicinanza familiare sia una protezione, un punto di riferimento quando ti senti perso, l’àncora di salvezza in periodi di dispersione (ti mandano da un paese all’altro ma casa tua resta li dove sai te). Saremo bamboccioni, è vero. Ma il nostro antidepressivo è una pizza con amici e parenti e non lo Zoloft!

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