October 24, 2017

Spaghetti alla bottarga di tonno

  Come postilla al viaggio Siciliano permettetemi di condividere la ricetta degli spaghetti alla bottarga di tonno della criata Carmelina di Marina di Ragusa.

 

 

 

 

Procuratevi della bottarga di Tonno.  Se capitate per ferie o affari in Sicilia (affari di vossia di cui io non saccio ne voglio sapiri e se puro lo saccio nzmà che m’impiccio ;-) )  fate una visita a Noto e proseguite a sud per Capo Passero (il comune piu’ a sud di Tunisi!).   Poi dopo deviate per Marzamemi e comprate della bella bottarga di tonno sotto sale e sotto vuoto.  E se non potete andare in Sicilia allora nun me scassate a’ minxxxx e  rifornitevi dal vostro pescivendolo siciliano preferito!

Ricetta per quattro persone

  • Un limone
  • Due rametti di prezzemolo
  • 50 grammi di bottarga di tonno
  • Aglio (tre spicchi tagliati a metà a cui avrete tolto l’animadelimort…)
  • Olio (sei cucchiai da minestra abbondanti)
  • 400 grammi di spaghetti (se siete quattro maschietti fate pure mezzo chilo)
  • un pizzico di peperoncino BONO stavolta (non quello delicatuccio franzoso)

Fate un soffritto di aglio, olio e peperoncino.  Appena l’aglio è un po’ dorato e comunque non oltre un minuto prima della fine cottura aggiungete 40 grammi di bottarga tagliata a cubetti molto piccoli o se volete grattuggiata. Non cuocete la bottarga nell’olio bollente per più di un minuto se no vi diventa troppo dura! Spegnete e mettete al pizzo (non al pizzino! quello è dove ci avrete scritto la ricetta! Non mi fate confondere….uhhh che camurrìa!)

Preparate la pasta in abbondante acqua (con pochissimo sale perché la bottarga è salata già di suo). Scolatela, e in un pentolino sotto lo scolapasta raccoglierete un po’ d’acqua della pasta.

Mettete la pasta calda, il sugo con la bottarga in una insalatiera dovre avrete messo preventivamente quattro spicchi di limone ed il prezzemolo. Mischiate il tutto aggiungendo se il caso l’acqua della pasta per mantecare bene. Il limone servirà a rendere più morbido il sapore della bottarga. Dopo aver riemscolato con due grossi cucchiai tre o quattro volte toglierete il limone e catafottetelo indo u cesso o dove vuliti avvossia ma non vi sognate di lasciarlo nella pasta!

Servite cospargendo i piatti con la restante bottarga grattuggiata.

Assolutamente proibito il parmigiano altrimenti vi mando un commando siciliano con la lupara.

Vino rigorosamente bianco, secco e fresco, ovviamente siciliano ma secondo me una più partenopea falanghina qui non ci starebbe niente male.

P.S) : non ho provato la ricetta con la bottarga di muggine, ma secondo me funziona lo stesso. A mio parere la bottarga di muggine è più forte di quella di tonno e quindi il sistema del “limone ammorbidente” ci azzecca tutto. Provate e fatemi sapere!

 

Comments

  1. Ele says:

    A me piace tantissimo e la settimana scorsa i mio capo l’ha fatta con una variante spettacolare!

    A parte e tutto a crudo ha tagliuzzato pomodoretto fresco senza buccia, cipolla, prezzememolo e aglio.

    Il tutto è stato aggiunto insieme agli spaghetti….

    Argh! ho fame!!

    • MatteoSan says:

      si in effetti la signora che mi ha spiegato questa ricetta mi ha parlato della variante col pomodoro. Si puo’ provare. Esiste anche un’altra variante che ho mangiato in un ristorante sul mare a Marina di Ragusa ma e’ piu’ complicata perche’ ti serve la farina di carrube.Si le carrube quelle che se mangiano i cavalli. In sicilia sono abbondanti (le carrube non i cavalli!) e ci si puo’ fare una farina che pero’ risulta dolciastra. Se, di contro, si usa per preparare delle fettuccine o degli spaghetti da condire con la bottarga, il dolciastro viene compensato dal sapore duro della bottarga ed il risultato non e’ niente male! Pero’ ti devi mettere a fare la pasta fatta in casa, e non sono sicuro sulle proporzioni (perche’ probabilmente dovrai metterci un po’ di farina di grano duro). Faro’ delle ricerche!

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