December 17, 2018

Il complotto dei vaccini

E’ da diversi anni che esiste una buona parte della popolazione che mette in discussione l’efficacia dei vaccini.

Una ventina di anni fa il comico Beppe Grillo fece uno sketch che può essere trovato in rete (1) in cui prendeva una posizione abbastanza chiara sui vaccini mostrando anche dei grafici a suffragio della tesi che il vaccino alla fine è più che altro un vantaggio per le case farmaceutiche, politici corrotti, “i poteri forti” e che molte malattie stavano scomparendo già da sole senza il bisogno di questi rimedi “artificiali”.

Ultimamente la polemica sui vaccini è tornata a farsi rovente, trovando sostenitori “bipartisan” contro le vaccinazioni obbligatorie. L’ultima ha visto polemizzare Roberto Burioni – ricercatore e professore Ordinario di Microbiologia e Virologia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, prima con alcuni esponenti del Movimento Cinque Stelle e poi direttamente con l’organo semi-ufficiale del movimento, il Fatto Quotidiano.

Nell’ordine l’origine della polemica risiede in diversi fatti, ne riassumiamo qui alcuni punti principali

  • Alcuni post del 2007 (2) in cui Beppe Grillo insinuava neanche troppo velatamente il rapporto tra autismo e vaccinazioni “Un bambino su 150 soffre di autismo. Venti anni fa solo uno su 2.000. Gli scienziati attribuiscono la crescita all’inquinamento ambientale, alimentare e da vaccini e farmaci”.
  • Una proposta di legge d’iniziativa dei Cinquestelle del 2013, sull’informazione e sull’eventuale diniego dell’uso dei vaccini per il personale della pubblica amministrazione. (3)
  • La posizione ufficiale del Movimento Cinque Stelle sui vaccini datata 2015 (4) in cui viene anche postato il video dell’allora portavoce del Movimento (Piernicola Pedicini) definito nel post “ricercatore fisico sanitario” in cui il motto è “vaccinare meno, vaccinare meglio”.

La situazione precipita negli ultimi mesi

  • Una puntata di Report del 17/04/2017 in cui senza contraddittorio vengono messi in dubbio gli effetti del vaccino contro il Papilloma virus scatena molte reazioni. Contro la trasmissione si scagliano il ministro della Salute e lo stesso Burioni. A difesa della RAI scende in campo Grillo e lo staff dei Cinque Stelle. (5) Durissima la presa di posizione del presidente della commissione vigilanza della RAI che dichiara “Se sospendono Report non bisogna pagare il canone” (6)
  • Un durissimo editoriale del New York Times del 03/05/2017 (7) in cui si accusa apertamente il Movimento Cinque Stelle di fare campagna populista contro i vaccini a cui Grillo risponde prontamente sul suo blog (8) ribadendo che A sostegno di questa balla [l’articolo del NYT N.d.A] non c’è nulla, neppure un link, un riferimento, una dichiarazione. Nulla. Non c’è perché è una balla. Non esiste nessuna campagna del MoVimento 5 Stelle contro i vaccini” e concludendo che “Bisogna rendere subito obbligatorio un vaccino contro le cazzate dei giornalisti.”
  • A questo punto arriva lo “sbotto” di Burioni sulla sua pagina Facebook (9). A proposito delle smentite di Grillo, Burioni cita l’articolo di legge presentato dai cinque stelle nel 2013 :  “Grillo ribatte attaccando il New York Times dicendo che non è vero [che il MoVimento 5 Stelle sia contro i vaccini N.d.A] , ma questa proposta di legge nel 2013, nella quale è testualmente scritto che «recenti studi hanno però messo in luce collegamenti tra le vaccinazioni e alcune malattie specifiche quali la leucemia, intossicazioni, infiammazioni, immunodepressioni, mutazioni genetiche trasmissibili, malattie tumorali, autismo e allergie» chi l’ha presentata, se non parlamentari del suo partito?[…]  La scienza dice l’esatto opposto e tali menzogne hanno l’unico effetto di spaventare i genitori, spingerli a non vaccinare e mettere in pericolo la salute di tutti i bambini e anche degli adulti. E, come vedete dal link, non sono le sole. Va benissimo avere cambiato idea, però più che attaccare il New York Times non sarebbe meglio riconoscere di avere sbagliato?”
  • Il quattro Maggio 2017 Burioni rincara la dose (10) contro i Cinquestelle polemizzando con un suo, definito “conterraneo parlamentare Cinque Stelle”, anche a lui rinfacciando di essersi convertito a favore dei vaccini dopo aver pubblicato sul suo blog (11) “le solite bugie antivacciniste. Si parte dall’esagerazione degli effetti collaterali, all’affermazione che secondo «autorevoli studiosi il rischio per certe malattie è prossimo allo zero» (ma chi sono questi autorevoli studiosi, Guido Silvestri?), si passa per il paventare mancanze di controlli. Poi ci sono alcuni “esempi agghiaccianti”, come gli effetti collaterali del vaccino contro l’epatite B…[omissis]”
  • Il sette Maggio 2017 parte la “Fatwa” (12) del Fatto Quotidiano, un articolo non firmato in cui viene presentato Burioni come “ uno dei più critici sulla puntata di report sul vaccino Hpv e si è anche fatto carico della missione di convertire il popolo […] l’esposizione mediatica però, ha anche il suo risvolto negativo: il nome di Roberto Burioni compare nella lista di 26mila massoni che circola ormai da qualche anno e di cui non si trovano smentite ufficiali. Corrispondono i dati anagrafici. Con lui anche un altro Burioni (stessa provenienza del microbiologo, ma di una generazione precedente) …” a cui Burioni smentisce.

Non credo che la storia terminerà qui e ovviamente non è stata, non è, e non sarà circoscritta solo a Burioni contro il Movimento Cinque Stelle: come dicevo è squisitamente bipartisan (basti vedere le polemiche legate alle critiche e ambigue dichiarazioni sui vaccini in piena campagna per le primarie del PD del candidato  Emiliano che si possono trovare in rete).

Ma il metodo scientifico è qualcosa che andrebbe discusso in ambienti scientifici, da persone che hanno titolo per discuterne e non lasciato alle chiacchiere da bar o da facebook. E non c’entra la libertà di opinione, qui non si vuole dire che chi non ha la laurea non può manifestare dubbi e paure sui vaccini. Anche chi è laureato non ha il diritto di presentare per vere tesi pseudo-scientifiche che non appartengono al suo ramo di competenza; in somma non basta avere la Laurea in Fisica Teorica per criticare le ricerche sui vaccini.  Chiunque usi una metodologia “pseudo” scientifica per invalidare qualcosa che ha necessitato anni di studi e di ricerce verificate dalla comunità scientifica competente rischia il ridicolo.   Le obiezioni che oggi si fanno sui vaccini, che sono un vantaggio per le case farmaceutiche, che siamo schiavi di un grande fratello occulto che ci controlla non sono dimostrate con metodo scientifico. Sono deduzioni che provengono da una certa logica (superficiale e contorta) non suffragata dalla validazione del metodo scientifico.

Quelli che sostengono che il pensiero dominante sulle raccomandazioni dei vaccini obbligatori è criticabile perché “ogni epoca ha avuto il suo pensiero dominante”, a suffragio di questa tesi si lanciano in spericolate peripezie dialettiche;

“Non era forse praticato l’elettro shock negli anni sessanta nei manicomi come cura contro schizofrenia e depressione? Eppure oggi non si fa più!”. E ancora più indietro “Non era forse Galileo Galilei che sosteneva che non era il Sole che girava attorno alla Terra ma viceversa la Terra che girava attorno al Sole, pur contro il pensiero dominante dell’epoca?”  Allora perché devo far vaccinare obbligatoriamente mio figlio all’esavalente solo perché me lo dice “il pensiero dominante”?

Attingendo addirittura alle scienze statistiche documentate quando si presentano grafici svelati teatralmente durante uno show  che mostrano “inequivocabilmente” come il tasso di mortalità della difterite era già in calo prima dell’uso sistematico dei vaccini negli anni trenta per cui l’attore comico conclude tra le risate del pubblico che “il vaccino era inutile! Perché la difterite stava già scomparendo per i cazzi suoi!!La poliomelite stava scomparendo per i cazzi suoi!!  Lo ammetto mi misi a ridere anche io, ma non per questo buttai i miei libri di studi e non andai a vivere come un eremita nel parco nazionale.

Ci sono centomila modi di confutare queste speculazioni. Innanzitutto un pensiero dominante non basato su metodo scientifico (Galileo) non è scienza. Infatti Galileo era criticato dalla Chiesa.

Sul discorso dell’elettroshock è tutto da dimostrare che il pensiero scientifico dominante dell’epoca raccomandasse su larga scala l’uso dell’elettroshock come cura delle malattie mentali. Forte era la spaccatura nel mondo scientifico di quegli anni e molti medici (e non solo uno radiato dall’albo)  si batterono per la chiusura dei manicomi e il superamento di certi metodi che durarono lo spazio di una generazione.

Un battuta ad effetto come quella sulla “difterite che stava scomparendo per i cazzi suoi” fa fare due risate in uno spettacolo teatrale. Ma se le pronuncia un professore universitario durante un corso o – peggio – la pubblica (sia pur suffragata da statistiche reali) succede una cosa molto semplice. E’ l ‘effetto Wikipedia: Si attivano centinaia di scienziati di diverse regioni del mondo, diverse estrazioni politiche e culturali che si precipiteranno a verificare la tesi del tasso di mortalità che stava scendendo da solo senza bisogno del vaccino. E se si scopre che non è vero (o che magari è pure vero ma – che so –  la metà della popolazione restava sterile e non essendoci riproduzione in quell’area il tasso di mortalità e il tasso di natalità crollavano allo stesso ritmo per dirne una) vieni smascherato. Per questo è raro che un ricercatore pubblichi delle panzane prima di averle appuratamene verificate perché non solo ci fa una brutta figura ma rischia la carriera quando non la galera.  E’ successo nel mondo scientifico che alcuni ricercatori abbiano pubblicato risultati falsi. Il famoso fisico tedesco detentore di un PhD in scienze delle Nanotecnologie Jan Hendrik Schön, se ne uscì nei primi anni 2000 con numerose pubblicazioni tra cui quella di aver scoperto che si poteva fabbricare un transistor “molecolare”. La scoperta avrebbe rivoluzionato l’elettronica per i prossimi cinquant’anni. Pubblicò i suoi dati e ovviamente moltissimi ricercatori si affrettarono a cercare di duplicarne gli strabilianti risultati. Dopo mesi in cui nessuno riusciva a riprodurre l’esperimento ci fu chi mise in dubbio i risultati sperimentali di Schön. Si analizzarono minuziosamente i suoi scritti e alcuni scoprirono che i grafici che riportavano presunte “misure di laboratorio” in realtà erano “simulazioni”: Schön non aveva scoperto niente, aveva ipotizzato. Un’ipotesi ardita ma falsa. Mai provata realmente in laboratorio. Schön per questo ha perso il titolo di dottore per condotta disonorevole e ha dovuto subire diversi processi (pensate ai numerosi di dottori di ricerca che avevano basato i loro studi sulle tesi di Schon e che si videro cancellare anni di studio e titoli!)

Con questo si vuol dire che quei grafici teatralmente sventolati dai supporter contro i vaccini siano falsi? No: Persino dei grafici che riportano una misura “reale” e che vengono presentati come prove scientifiche se presi a se stante e al di fuori di un contesto non significano niente. Servono tantissimi dati per generare una statistica che abbia senso. Non si decide la politica sanitaria di un Paese su un grafico. Esistono scienze difficilissime e vastissime per interpretare i dati statistici per cui servono anni di studi universitari. Per capire veramente la teoaria della Probabilità e la statistica serve una buona preparazione matematica di un paio di anni di biennio universitario. Non c’è niente di più antiscientifico che trarre una conclusione affrettata da un solo tirato fuori dal calderone come faceva Grillo nel suo Show. E finché un comico gioca con questo pressappochismo pseudoscientifico da fast food per farci fare due risate passi. Ma quando ci cascano dei dirigenti responsabili che devono decidere su cose importanti allora ecco che capitano le tragedie. Il 28 Gennaio 1986 lo Space Shuttle Challenger si distrusse poco dopo il decollo quando da uno dei razzi che contenevano propellente solido, per un difetto a una guarnizione, fuoriuscì del materiale combustibile ad altissima pressione che innescò una reazione esplosiva a catena. Il complesso razzi-navetta si disintegrò dopo 78 secondi dal lancio.  La commissione di inchiesta presieduta dal fisico e premio Nobel Richard Feymann giunse alla conclusione che il giunto (O’ Ring) aveva perso la sua elasticità a causa delle basse temperature a cui era stato sottoposto precedentemente al lancio. Possibile che fosse colpa solo del fatto che in Florida quella mattina facesse più freddo del solito? Analizzando la montagna di dati gli investigatori si accorsero che se correttamente interpretati e comunicati avrebbero potuto prevedere questo tipo di incidente. La NASA e le aziende subappaltatrici collezionavano i dati statistici sullo stato dei giunti dopo i lanci precedenti. Le misure riportate sui grafici furono fatte su campioni sbagliati, riportate in maniera affrettata, analizzate in modo superficiale senza l’ausilio di adeguati strumenti matematici. Se ben analizzati avrebbero permesso di rilevare questa criticità e risolvere il problema che NON è stato solo il “freddo” così come quando casca un aereo NON è solo perché il pilota è ammattito. Probabilmente un’analisi troppo superficiale e una comunicazione interna non appropriata è stata una delle numerose origini dell’incidente.
Non ho riportato le fonti di questi ultimi articoli che si possono trovare facilmente in rete. Per chi volesse approfondire la metodologia della scrittura tecnico scientifica rimando al bel libro di Emilio Matricciani “La Scrittura Tecnico Scientifica” (13).

Chi non sa niente di scienza spesso confonde il metodo scientifico con la pseudo scienza, col marketing. Negli anni cinquanta in Francia si vendevano creme di bellezza al “Radio” o al “Torio” perché si credeva nel miracolo delle radiazioni nucleari come rigeneratrici dei tessuti epidermici. Provate a cercare nelle biblioteche scientifiche quanti studi o pubblicazioni scientifiche avallino la tesi che le creme al “radio” abbiano effetti ringiovanenti sulla pelle. Sicuramente negli anni cinquanta si sottostimavano gli effetti delle radiazioni emesse da una forma di energia (la fissione nucleare) relativamente nuova essendo stata scoperta una trentina di anni prima. Sicuramente qualche produttore di creme ha giocato sul fatto che in assenza di una legislazione (perché la scienza ha bisogno di anni per pronunciarsi) si potesse giocare un po’ con questa materia. Ma è durato lo spazio di pochi anni.

Sui vaccini la storia è diversa. Abbiamo ormai almeno due o forse tre generazioni di studi. Centinaia e migliaia di test con cavie prima e con prove sul campo ormai da anni, condotti in maniera indipendente in tutto il globo con metodo scientifico. E una base dati notevole di milioni di esseri umani su tre generazioni di vaccinati. Se fosse vero il catastrofismo di quello che dicono gli antivaccinisti avremmo visto gli effetti devastanti già da una quarantina d’anni e probabilmente ci saremmo quasi estinti come gli esseri umani nel “Pianeta delle Scimmie”. Invece non è così. Si può morire di shock anafilattico per la puntura di un calabrone, che può essere più mortale di una vedova nera. Ma non vedo blog, pagine Facebook, partiti politici dare risalto a questo rischio, o sottoporre iniziative di leggi popolari a riguardo. Quanta gente muore di shock anafilattico al mondo causato da una puntura di insetto e quanti ne muoiono da shock anafilattico da vaccino? Se i ministeri della salute di mezzo mondo sono d’accordo nella vaccinazione obbligatoria possibile che siano tutti matti? O peggio: possibile che siano tutti collusi con le ditte farmaceutiche senza che un gruppo di scienziati indipendenti dell’università X non sia mai riuscita a pubblicare uno studio che dimostra la pericolosità incontrovertibile ed epidemica dei vaccini? O si presume che ci sia una sorta di Protocolli dei Savi di Sion definito tra tutti gli scienziati del mondo dominati da una setta massonica governata dittatorialmente dal grande capo dott. ing. figl. di putt. gran test. di cazz. generale della Spectre?

E’ come con i “complottisti”. C’è tutto uno strato di subcultura popolare, blogger, persone anche di una certa cultura scientifica (e questo è il lato più triste) che credono sinceramente alla teoria del complotto. Una delle ultime è che le Torri Gemelle siano state fatte esplodere minandole alla base “perché è impossibile che due torri crollino così, lo ha detto l’esperto di turno!”. Qualcuno potrebbe ribattere “anche Burioni chi è? Mica è Dio! E’ l’esperto di turno!” Certo, se non fosse che Burioni semplicemente dice quello che è pubblicato, insegnato, verificato in migliaia di Università e laboratori sparsi in tutto il mondo. La teoria della torre minata non è stata studiata, verificata e dimostrata da nessuno. Così come la teoria secondo la quale il vaccino è pericoloso, statisticamente più pericoloso della probabilità di incorrere in una malattia che può avere effetti devastanti non è stata avallata dalla comunità scientifica a parte qualche medico isolato che rischia la radiazione dall’albo (non per le critiche alle case farmaceutiche, ma perché infondendo la paura del vaccino causa un ritorno di malattie che erano state quasi debellate e mette a rischio la salute di chi, perché magari allergico, non può vaccinarsi)

Esiste una principio metodologico che si chiama Rasoio di Occam che dice più o meno questo

“A parità di fattori la soluzione più semplice è quella da preferire”.

Ecco, se proprio non volete fidarvi del metodo scientifico, se proprio non riuscite a togliervi questo sospetto complottista dalla testa, e non avete voglia e tempo di studiarvi una montagna di pagine di libri o fidarvi della comunità scientifica pensate a questo: E’ più semplice che quattro terroristi abbiano imparato a pilotare un aereo e a dirottarlo su una torre, oppure che nel pieno centro di Manhattan centinaia di persone abbiano cospirato per minare due edifici di quelle dimensioni , coinvolgendo probabilmente guardie della sicurezza, impiegati compiacenti, politici corrotti locali, agenti delle assicurazioni corrotti, senza che niente sia venuto fuori da moltissime inchieste che sono state fatte dal 2001 ad oggi?

E’ più probabile che esista il complotto dei vaccini messo in atto dall’azienda farmaceutica di turno che mette in commercio milioni di vaccini  “tossici” da decine e decine di anni senza che nessuno scienziato al mondo se ne sia accordo, o che magari è semplicemente un caso di “win- win” ossia vittoria a due, quando un interesse economico fa scopa con un interesse umano senza grossi effetti collaterali se non quello di diminuire drasticamente il tasso di mortalità infantile?

Riferimenti

(1)    https://www.youtube.com/watch?v=J7zwTtzh9c4

(2)    http://www.beppegrillo.it/2007/04/lepidemia_dellautismo.html

(3)    http://documenti.camera.it/Leg17/pdl/pdf/leg.17.ac.2077.pdf

(4)    http://www.movimento5stelle.it/parlamentoeuropeo/2015/10/vaccini-si-vaccini-n.html

(5)    http://www.repubblica.it/salute/prevenzione/2017/04/18/news/polemica_sulla_trasmissione_di_report_sui_vaccini_marcucci_falsita_intollerabili_-163268919/

(6)    http://www.repubblica.it/politica/2017/04/19/news/report_rai_fico-163361988/

(7)    https://www.nytimes.com/aponline/2017/05/03/world/europe/ap-eu-italy-vaccine-wars.html?_r=0

(8)    http://www.beppegrillo.it/2017/05/un_vaccino_obbligatorio_contro_le_cazzate_dei_giornali.html

(9)    https://www.facebook.com/robertoburioniMD/photos/a.2045888082303031.1073741828.2045450802346759/2309177235974113/?type=3

(10)https://www.facebook.com/robertoburioniMD/posts/2309864515905385:0

(11)https://cittadinoandreacecconi.wordpress.com/2013/12/03/vaccinazioni-pediatriche/

(12)http://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/burioni-il-guru-delle-cure-amato-da-renzi-nella-lista-dei-26-mila-massoni-finita-online/

(13) Matricciani, Emilio  – La scrittura tecnico scientifica -  Casa Editrice Ambrosiana (Zanichelli) 2007 in particolare il Capitolo 4 per l’incidente del Challenger. Troverete anche un ampia descrizione del caso “Schon”.

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