August 23, 2017

“Si… Può… Fare!” : L’arte (e il piacere) della soluzione strategica

Per caso sono capitato su questo post che cito volentieri http://www.efficacemente.com/2014/10/talenti/

Consiglio di fare l’esercizio indicato nel link su una difficoltà banale, ma fastidiosa (e ripetitiva, un po’ come il sassolino nella scarpa) magari legata al vostro lavoro e non utilizzare – almeno all’inizio -  questa “ricetta” come la cura a qualche patologia clinica o male di vivere esistenziale.

Io per esempio l’ho provato sull’ansia di dover fare le cose bene e in fretta (che è un po’ un ossimoro) che è tipica di certi ambienti lavorativi moderni, con clienti o datori di lavoro che pretendono il “tutto, subito e fatto al meglio”. L’ansia di dover soddisfare queste richieste, e il nobile obiettivo di garantire l’eccellenza del servizio va spesso a discapito del nostro sistema nervoso.

Ma la cosa potrebbe essere applicata ad altri settori, dall’insegnante troppo intimorito dalla classe, all’impiegato che si sente poco apprezzato, al marito (o alla moglie) che si sente svilito dalla controparte magari perché non compreso, a chi non trova lavoro e sbatte le corna continuamente su muri di gomma (perché magari spara curricula a ripetizione e sta cedendo all’ansia -legittima, ma terribilmente inefficace se non supportata da un piano strategico- di doversi trovare il lavoro ad ogni costo alla “ndo cojo cojo”) fino a a coloro che si sentono vittime e via discorrendo…. Tante piccole cose che spesso ci fanno sospirare, ci fanno fossilizzare sul “problema” e non sulla “soluzione” e infine capitolare con  la terribile frase “No, è inutile… Non ce la faccio … Non si può fare”

E invece si può sempre trovare il modo per urlare il liberatorio “Si… Può… Fare!”















P.S) tengo a precisare che non ho nessun tipo di legame, o collaborazione diretta o indiretta con il sito su menzionato, di cui però ho apprezzato il contenuto del post specifico che ho deciso di menzionare su matteosan.com.

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