June 26, 2017

Fratelli d’Italia?

FratelliDItalia

Ferruccio De Bortoli è abbastanza conosciuto in Francia, e leggevo un lancio di agenzia riportato da FranceInfo qualche giorno fa dove il direttore del Corriere Della Sera spiegava ai francesi come questo fine settimana per noi italiani sia stato uno dei più critici della storia moderna  repubblicana (o qualcosa di simile).

Tempo prima in una trasmissione televisiva ha lasciato trapelare tutta la sua amarezza riportando i caustici commenti dei colleghi esteri sull’Italia, commenti che ovviamente il nostro paese non avrebbe dovuto meritarsi, ma che nel fondo sono giustificati (e per questo bruciano ancora di più). Nessuno può capire De Bortoli meglio di un italiano che vive all’estero.

Credo che la cosa che manchi alla nostra classe politica sia in effetti la capacità di vedersi dal di fuori dell’Italia, che oramai non è che una regione dello stato Europeo (e per fortuna!).

Questo lo si vede da piccoli dettagli (come il livello trapattoniano dell’inglese di La Russa) ma potremmo citare sviste, gaffes ed errori a livello internazionale ben più evidenti.

Il Governo in Italia cade perché pezzi del parlamento si sono distaccati dalla maggioranza anche a causa di una fortissima pressione Europea, di cui facciamo parte, e non credo che lo abbiano fatto per un rinnovato spirito di responsabilità nazionale (responsabilità che non hanno mai avuto avendo votato per la stragrande maggioranza del loro mandato leggi confezionate “ad hoc” per il premier dimissionario), quanto piuttosto per paura, paura di chi non capisce come la situazione abbia potuto precipitare in tre mesi (cosa che non è vera in quanto i segnali di allarme c’erano da ben prima). Staremo a vedere.

Ai francesi, agli inglesi , agli americani che guardano l’Italia in base a quello che riportano i loro telegiornali locali io consiglio accortezza in questo momento e ricordo che così come Berlusconi è un italiano, così lo sono il presidente della Repubblica, e il futuro Presidente del Consiglio. Tutte facce di una stessa medaglia di un paese pieno di contraddizioni ma, come diceva Benigni al parlamento Europeo, bellissimo e non solo orgoglio nostro, ma di cui l’Europa ha maledettamente bisogno.

 

 

COMMENTA/COMMENTER

*


*